La vitamina K2 è una delle vitamine di cui si parla meno, eppure è fondamentale per la tua salute. Fa parte del gruppo delle Vitamine K (conosciute fin dal 1929 e che valsero il Nobel nel 1953 a Henrik Dam e Edward Doisy). Della stessa famiglia fanno parte la Vitamina K1, K3 ,K4 e K5. Solo la K1, la K2 e la K4 hanno importanza per l’organismo umano.

Riduce il rischio di placche

La Vitamina K2 evita il depositarsi nelle arterie e in genere nei tessuti molli (come rene, articolazioni, cervello) e di depositarsi invece nelle ossa e dei denti. Questa fantastica molecola rende le arterie libere e senza placche mentre aiuta a rendere le tue ossa forti e stabili. La Vitamina K2 agisce attivando una proteina (“mGLA protein”) che impedisce al calcio, specie se in eccesso, di depositarsi sulla parete arteriosa e di formare così placche che possono chiudere i vasi e aumentare il rischio di trombosi. Rende inoltre le pareti delle arterie più elastiche riduce la pressione.

Riduce il rischio di osteoporosi

La Vitamina K2 inoltre “attiva” l’Osteocalcina, una proteina prodotta dagli osteoblasti sotto l’influenza della Vitamina D. Consentendo così la creazione di una “retina” calcificata che conferisce all’osso resistenza e flessibilità. La Vitamina K2 MK-7 (nella forma più efficace) è soprattutto prodotta dai batteri presenti a livello intestinale. Viene quindi assorbita dalla parete intestinale e passa nella circolazione generale. La K2 MK-4 (nella forma meno efficace) è presente nella carne e derivati animali (uova, latte, yogurt intero): una volta introdotta con l’alimentazione viene trasformata dai batteri intestinali nella forma MK-7. La “dose minima” alimentare quotidiana è stimata intorno a 25-50 mcg. Un apporto alimentare adeguato risulta quindi difficoltoso, se si pensa che 45 mcg sono contenuti in ben 4 Kg di carne, 5 litri di latte o di yogurt intero oppure ancora in 8 tuorli d’uovo! In pratica dovresti mangiare una frittatona per quattro persone TUTTI i giorni. Una carenza prolungata di Vitamina K2 può favorire sia l’insorgenza dell’osteoporosi che della malattia cardiovascolare, ma non è tutto: gli ultimi studi più aggiornati indicano un ruolo nello sviluppo delle lesioni artrosiche, della calcolosi renale e di Alzheimer.

Dopo i 50 anni (e nella donna in particolare dopo la menopausa) è documentata una carenza significativa di Vitamina K2. È altamente raccomandabile integrare con un supplemento adeguato di Vitamina K2. In caso di malnutrizione o uso di alcol i livelli di vitamina K2 diminuiscono ulteriormente. Se vuoi avere arterie libere e ossa forti come cemento armato devi assumere un integratore di vitamina K2 nella forma migliore.

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