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La Grindelia, è una pianta originaria delle regioni paludose della California e del nord del Messico, sotto forma di estratto è un ottimo balsamo per le vie aeree. A far bene sono gli estratti della resina che avvolge e ricopre tutte le parti aeree della pianta e del fiore di color giallo acceso, detto capolino.

Come abbiamo detto questa speciale resina è un efficacissimo rimedio naturale contro la tosse, la bronchite, il catarro, addirittura anche in caso di pertosse.

Questo perché ha delle proprietà antibatteriche, antiinfiammatorie e aiuta ad espellere il catarro e il muco che si forma nel tessuto infiammato.

Infatti la presenza di muco e catarro non è altro che l’effetto della infiammazione del tessuto dei bronchi e delle via aeree, che si riempiono di fluidi (edema) e produco quindi questi cosiddetti essudati che rendono difficile la respirazione e provocano gli spasmi e la tosse. L’infiammazione può avere diverse cause compreso una infezione virale o batterica e quindi bisogna operare sia nell’eliminare il muco ma anche l’infiammazione o l’infezione.

Ecco perché l’abbinamento tra grindelia e propoli e’ cosi efficace, perché la propoli ha una forte azione antibatterica mentre le resine della grindelia liberano le viee aeree rendendo il muco più fluido e quindi più facile da espellere.

Usi della grindelia
La grindelia, come anticipato, è uno dei rimedi d’elezione contro la tosse. In questo caso sono indicati l’infuso, la tintura madre o l’estratto fluido.
La tisana si prepara molto facilmente: portate a ebollizione 1 tazza di acqua (circa 150 ml), poi spegnete e lasciate in infusione 4-6 g di pianta secca, coprendo il pentolino per non far disperdere le sostanze volatili. Filtrate e bevete durante la giornata.
In Farmacia possiamo prepararti una tisana ma anche dell’estratto fluido o del macerato glicerico che sono molto più efficaci. Per uso esterno, potete usare l’oleolito di grindelia, utile come antinfiammatorio (ad esempio nelle dermatiti da contatto).

Controindicazioni
La grindelia presenta una tossicità molto bassa ed è una pianta generalmente ben tollerata. Usata a lungo o a dosaggi elevati, può tuttavia essere irritante a livello renale e del tubo digerente. È controindicata in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti ed è preferibile evitarne l’assunzione in gravidanza, durante l’allattamento e nei soggetti con epatopatie e insufficienza renale.

Dottoressa Alemanno Roberta

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