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Con l’arrivo dei primi freddi, il nostro corpo subisce uno stress che può abbassare le nostre difese immunitarie e renderci soggetti ai classici malanni di stagione.

Un fisico in forma con un sistema immunitario efficiente è però molto più resistente e si adatta meglio e più velocemente al cambio di temperatura. Se possiamo certamente fare un lavoro con l’alimentazione, il corretto riposo e una adeguata attività fisica ( ne parleremo in appositi articoli sulle popolazioni primitive e sullo stile di vita di moderno) esiste il modo di aumentare le nostre capacità immunitarie.

Si tratta di utilizzare una pianta dalle incredibili proprietà immunostimolanti nota fin dall’antichita’l’echinacea.

L’echinacea (Echinacea purpurea ed Echinacea angustifolia) appartiene alla famiglia delle Composite. E’  nota per le sue incredibili  proprietà immunostimolanti e antivirali, riuscendo a potenziare le difese immunitarie e curare i sintomi di malattie da raffreddamento. Il suo funzionamento è semplice. L’echinacea attiva l’azione fagocitaria dei linfociti (i globuli bianchi per intendersi) .

La sua azione si esplica in particolar modo con l’aumento dei leucociti e dei monociti-macrofagi in grado di fagocitare (leggi “ingoiare”) gli agenti esterni dannosi. La fagocitosi è quella particolare capacità di alcune cellule del nostro sistema immunitario di circondare un elemento interno per letteralmente ingoiarlo e renderlo innocuo.  Per gli esperti l’echinacea riduce il rischio di raffreddamento del 65 % in circostanze normali e dell’86 % se associato alla vitamina C.
Per avere il massimo effetto, è bene fare un trattamento a base di questa pianta per almeno 3 mesi .

In merito, invece, alle sue proprietà benefiche nei confronti dell’influenza, nella sua fase iniziale, l’echinacea aiuta a sfiammare in caso di tosse, di bronchite e in tutte le altre problematiche a carico delle vie respiratorie.

L’echinaceina in essa presente dà, inoltre, alla pianta proprietà antinfiammatoria simile al cortisone.

Ma non solo.

Questa pianta risulta anche avere principi attivi in grado di funzionare anche nei confronti delle ferite. L’echinacea è utilizzata anche per la preparazione di pomate e lozioni per la pelle, ad azione immunostimolante, protettiva, antinfiammatoria, in caso di cicatrici, afte, ulcere, dermatiti in genere.

Come utilizzarla?

500-750 mg di estratto secco in capsule o compresse preparate in Farmacia somministrate 2 volte al giorno lontano dai pasti nella sindrome influenzale, oppure 400mg una volta al giorno per prevenire gli stati influenzali.
Ma il rimedio che ci sentiamo vivamente di consigliare e’ la tintura madre, cioè una soluzione alcolica partendo da pianta fresca ( e non secca come nelle capsule) che prepariamo personalmente in Farmacia e che consente di assumere l’echinacea in comode gocce diluite in bocca acqua con un assorbimento molto più veloce
Tintura madre di echinacea: 30-40 gocce 2 volte al giorno lontano dai pasti nella sindrome influenzale, oppure 30 gocce 1 volta al giorno per l’azione immunostimolante preventiva da settembre a marzo (cicli 15 giorni al mese per tre mesi).

E non scordare di assumere contemporaneamente Vitamina C, in modo da aumentare enormemente l’effetto.

Controindicazioni

L’echinacea presenta pressochè nulli effetti collaterali, però la sua azione immunostimolante la rende controindicata in pazienti in terapia immunosoppressiva come nei trapiantati e ovviamente non va utilizzata in caso di gravidanza o allattamento perché i principi attivi possono essere trasmessi al feto o  al neonato attraverso il latte o la placenta.

Dottoressa Alemanno Roberta

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