SHARE

Lo svezzamento è il passaggio da un’ alimentazione esclusiva a base di latte all’aggiunta di altri alimenti; Rappresenta una tappa fondamentale per la crescita del bambino.

Questa integrazione è necessaria perché il latte umano, a partire dai 6-8 mesi, incomincia a perdere gradualmente la sua completezza per quel che riguarda alcune vitamine e sali minerali. Le più importanti organizzazioni sanitarie mondali considerano il latte umano l’alimento ideale per i bambini fino ai 6 mesi di vita, ovviamente se il latte materno è abbondante (testimoniato dal fatto che il bambino mangia,dorme,cresce e non presenta stitichezza) si prosegue con l’alimentazione con esso senza apportare modifica o fino al consiglio del pediatra.

Inoltre è anche vero che il bambino prima di questa età non è fisiologicamente portato ad assumere cibi solidi, dai 6 mesi in poi invece è in grado di deglutire i pasti semiliquidi, afferrare gli oggetti con le mani per portarli alla bocca e cosa fondamentale riesce a stare seduto sulla sedia.

L’introduzione degli alimenti deve avvenire gradualmente: vanno aggiunti singolarmente per almeno 3/4 giorni di seguito, questo per verificare le eventuali intolleranze. Svezzare il tuo bambino significa abituarlo ad alimentarsi con qualcosa di diverso dal latte; è fondamentale che il 50% dell’ apporto nutrizionale continui ad essere coperto dal latte materno o, in mancanza di esso, da latte artificiale di proseguimento, sino al compimento del 1 anno di vita. L’ordine in cui gli alimenti semisolidi e solidi vengono introdotti può variare in base alla preferenza del bambino e alla cultura gastronomica della famiglia e del pediatra che darà alla mamma il suo parere. Come primi alimenti da introdurre daremo brodo di verdure (carote,patate,zucchine,bieta…), frutta (mela,pera,banana…),le creme, prima s/glutine (riso o tapioca), con glutine(semolino e cereali),carne, inizialmente bianca (pollo,tacchino,coniglio..), successivamente la rossa (manzo,cavallo), carboidrati (pasta,pane,biscotti…).

Inizialmente a questi alimenti NON vanno aggiunti lo zucchero (può favorire le carie), il sale (già contenuto nei cibi), il miele (mai sotto l’anno di età perché potrebbe contenere un batterio pericoloso, il botulino). Per finire va ritardata, a giusta età, quando la mucosa intestinale ha consolidato la sua barriera, l’ introduzione dei cibi piu’ allergizzanti come l’uovo, il pesce, le arachidi.

A volte alcuni bambini si rifiutano di mangiare, ci vuole quindi tanta pazienza, evitare di forzare il bambino a mangiare e cercare di variare il più possibile gli alimenti, cercare di capirlo, riuscire a stabilire se la difficoltà è dettata dal sapore e si riprova il giorno successivo.

Per la riuscita dello svezzamento la giusta parola è la “pazienza”, bisogna sempre assecondare i “tempi” di ogni bambino. Il pasto è un momento fondamentale da condividere con i genitori, un’ occasione per godere della propria compagnia e stare a tavola tutti insieme. Buon appetito!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here