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Sono ormai anni che si parla di antiossidanti e di quanto servano per evitare o limitare i danni dell’invecchiamento.
E attenzione! Non parliamo solo di invecchiamento cutaneo ma di invecchiamento in generale di tutto il fisico.
Gli antiossidanti contenuti in prodotti cosmetici nei cibi negli integratori sono un potente alleato per rallentare i processi di invecchiamento.

Tutti ci siamo chiesti almeno una volta, qual è il più potente? La vitamina C? la E?
Ebbene no. E’ il Glutatione. Il vero “RE” degli antiossidanti

É così potente da rigenerare gli altri antiossidanti come ad esempio la vitamina C e la vitamina E, inoltre garantisce il buon funzionamento del nostro sistema immunitario, ha un azione chelante (cioè “cattura” e facilita l’eliminazione) dei metalli pesanti (piombo, cadmio, mercurio ed altri), migliora l’assorbimento del ferro e viene attualmente studiato per la prevenzione di svariate malattie degenerative.
Il Glutatione è un tripeptide ovvero una molecola formata da tre amminoacidi: acido glutammico ,cisteina e glicina.
Presente in tutte le cellule del nostro organismo in concentrazioni variabili è però nel fegato che svolge un ruolo fondamentale proteggendoci dall’aggressione di sostanze tossiche sia prodotte da noi stessi (metaboliti secondari) che provenienti dall’esterno.
Il Glutatione ha una funzione importante nell’equilibrio del benessere dell’organismo perché svolge un’azione antiossidante, disintossicante e regola il funzionamento della replicazione cellulare. Inoltre è un importante modulatore del sistema immunitario, che è il nostro sistema di difesa contro gli attacchi esterni.
L’organismo però non si limita soltanto a produrlo ex novo ma è anche in grado di riconvertirlo. Cioè siamo capaci in poche parole di rigenerare e riutilizzarlo di nuovo il glutatione consumato nella sua azione di protezione. Azione, questa, che rimette in atto tutte le funzioni che possono contribuire a migliorare le performance dell’organismo e la sua capacità di reazione agli agenti tossici.
Purtroppo però questa abilità di riconversione del Glutatione inattivo in Glutatione attivo, viene meno con l’età o sotto gli attacchi di fattori inquinati (fumo, smog, stress, alcool, farmaci, infezioni);
Per fortuna è possibile supportare il fegato con un aiuto esterno, un integratore. Il Glutatione assunto con l’alimentazione si stima sia di circa 100 mg al giorno, ma attenzione! solo una piccola parte del Glutatione assunto per via orale risulta utilizzabile dall’organismo. Quindi la scelta della via di somministrazione svolge un ruolo fondamentale per l’efficacia della terapia.
Tra le migliori forme farmaceutiche per l’assunzione di Glutatione, a parte la via endovenosa, va ricordata quella sublinguale che permette , oltre ad un rapido assorbimento, di evitare tutte quelle barriere che ne impediscono l’assorbimento.
In questi ultimi anni e stata studiata anche l’integrazione di questo antiossidante in campo sportivo. Soprattutto negli sport di lunga durata l’assunzione di glutatione regolare e durante l’attività ha ridotto l’insorgenza di crampi e migliorato l’attività muscolare e aerobica in generale. L’integrazione con Glutatione sta diventando quindi una costante in tutti i programmi di allenamento oltre che per rallentare i processi di invecchiamento.

 

DOTT VISCHI FRANCO

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